poesia

Con Antares nel ventre

Al tramonto, nel Tirreno entrerò

ricoperta di ombre.

L’orizzonte il mio fine,

la Via Lattea la guida.

In acqua nera, sospesa,

agli astri rivolgo silenziosa preghiera.

Chè il nero del fondo

risucchi il mio nero, sulle sue pietre

cadano le mie, lasciandomi lieve

quest’anima stanca.

Polvere di Luna mi avvolse alla nascita,

da un granello di Marte si è formato il mi cuore.

Con Antares nel ventre

di Actarus fui allieva.

Ma volevo radici e scelsi la terra,

la terra sbagliata.

Nel mar Tirreno mi sono inoltrata,

alla soglia di casa sono tornata.

Lascio cadere sul fondo

l’esuvia lorda e opprimente

e una Corona di stelle mi cinge il capo,

nuovamemte.

Sonia De Luca

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poesia

Quel che già era

Il buio e l’alba si susseguono,

così il mio aprire e chiudere gli occhi,

il pensiero corre ma il piede è fermo e trema,

vibra al riflesso della rapidità.

Il pensiero è carne,

stilla sangue al tocco.

Differenti similitudini coesistono,

all’insaputa altrui le une si tramutano nelle altre.

Anche allo sguardo più attento sfuggirà l’attimo in cui la notte trova il giorno.

Poesie e disegno: Zaa Von Stahl

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Ti ho amata

Schiava del destino,
vittima di un desiderio materno,
costola incrinata dalla poca fede,
così ti ho amata.
All’alba col sorriso,
nel buio al ritmo della natura,
ascoltandoti,
come il canto della vita,
con comprensione,
come la vecchiaia che si specchia,
con determinazione,
come il fulmine che colpisce la terra,
con umiltà,
issandoti sulle spalle per aumentare la tua lungimiranza.
In armi contro la paura, gli assilli, la guerra,
fermando il tempo del piacere, dell’essere,
essendo presente ed invitandoti ad esserlo.
Col vigore rassicurante dell’ariete,
così ti ho amata. 


Poesia e disegno: Zaa Von Stahl

 

poesia

Limbo

Resto immobile,

fra finzione e verità

fra ciò che voglio io

e quello che vuoi tu.

Fra ciò che sono

e ciò che dovrei essere, per avere te.

Fra quello che ho

e quello che non ho

ma che vorrei, più di ogni altra cosa.

Resto ferma

in questo limbo, prigioniera

come un orologio antico, rotto

senza un dove

senza un quando

senza pezzi di ricambio.

Sonia ❄️

Foto: Muruel Vergnaud Hubert